Legge di Bilancio 2021: tutte le novità
15 Gennaio 2021
LA SOMMINISTRAZIONE IN CASO DI LAVORATORI DIRETTI ASSENTI (malattia, ferie, meternità, congedi….)
26 Febbraio 2021

I LAVORATORI SVANTAGGIATI E I LIMITI DI CONTINGENTAMENTO

I contratti di somministrazione a tempo determinato sottoscritti per risorse assunte sia a tempo determinato, sia a tempo indeterminato, devono rispettare un limite massimo in termini numerici, detto di Contingentamento.

Tale limite può essere previsto nei CCNL/CCL delle aziende utilizzatrici oppure, in mancanza di tale indicazione, è fissato per legge nella misura del 30% (DLgs 81/2015, art.31, c.2, così come modificato dal Decreto Dignità n.87/2018 convertito in Legge con L. n.96/2018 del 11/8/2018) rispetto ai tempi indeterminati diretti dell’Utilizzatore.

Trovato il limite numerico massimo da rispettare, *si computano i lavoratori in forza nel giorno in cui il contratto di somministrazione a tempo determinato deve iniziare, sommando tutti i rapporti a termine diretti con tutti i contratti commerciali di somministrazione a tempo determinato attivi.
Fortunatamente, molti candidati possono essere esclusi dal conteggio ed essere somministrati senza effettuare il calcolo di contingentamento, perché appartengono alle seguenti TIPOLOGIE:
▪ Soggetti disoccupati che godono, da almeno sei mesi, di trattamenti di disoccupazione non agricola;
▪ Soggetti disoccupati che godono, da almeno sei mesi, di ammortizzatori sociali;
▪ Lavoratori Svantaggiati (Regolamento UE 651/2014, art. 2, n.4-Decreto Ministero del lavoro del 27/10/2017 pubblicato sulla GU il 28/02/2018):
– chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (ovvero coloro che negli ultimi 6 mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi;
– coloro che negli ultimi 6 mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione (4.800,00€ per chi ha redditi di lavoro autonomo);
– chi ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
– chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3);
– chi ha completato la formazione a tempo pieno da meno di da meno di due anni e non ha ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
– chi ha superato i 50 anni di età, ovvero coloro che hanno compiuto 50 anni di età;
– adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
– i lavoratori che vengono occupati in una professione e/o in un’azienda utilizzatrice operante in uno dei settori economici dove c’è un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici italiani.
– L.68/99
– i ricollocati presso altro utilizzatore al termine procedura MOL

Inoltre ricordiamo che, a differenza di un’assunzione diretta, l’assunzione in somministrazione di  tali categorie di lavoratori svantaggiati da la possibilità di avere a disposizione  fino a otto proroghe* * per ogni contratto. 

* 30% conteggiato sul nr di dipendenti diretti a tempo indeterminato in forza presso l'azienda al 01/01 dell'anno in corso
**non tutte le categorie di svantaggiati hanno 8 proroghe