DURC
6 Agosto 2021

GREEN PASS IN AMBITO LAVORATIVO – D.L. n.127 del 21 Settembre 2021

DOVERI DEL LAVORATORE dal 15 ottobre 2021 e sino al 31 dicembre 2021:

Il lavoratore all’accesso nel luogo di lavoro, sia esso pubblico, privato, abitazioni private, locali commerciali, ecc.., su richiesta del datore di lavoro e/o dell’azienda-ente-privato presso cui si reca a svolgere la sua attività lavorativa, dovrà esibire il green pass. Il costo di eventuali tamponi per l’ottenimento del green pass e’ a carico del lavoratore. I soggetti esenti dalla campagna vaccinale, in possesso di idonea certificazione medica, non dovranno esibire il green pass (non c’è quindi obbligo di tampone).

DOVERI DEL DATORE DI LAVORO

Ogni datore di lavoro entro il 15 ottobre 2021 deve dotarsi di una procedura per la verifica e gestione degli accessi. Con lettera di incarico individua e incarica i soggetti preposti ai controlli. Dal 15 ottobre 2021 e sino al 31 dicembre 2021 verifica il rispetto della normativa. Le verifiche, che possono essere svolte anche a campione, preferibilmente durante l’accesso al luogo di lavoro, si effettuano tramite l’app gratuita «verifica c19», ai sensi del dpcm del 17 giugno 2021. Con tale app si effettua la lettura del qr code, si verifica l’autenticità, si visualizzano le generalità dell’intestatario per opportuna verifica (dal qr code non si desume la scadenza del green pass)  

EFFETTI PER I LAVORATORI

I lavoratori sprovvisti di green pass si considerano assenti ingiustificati e non potranno accedere ai luoghi di lavoro e non percepiranno retribuzione o emolumento a qualunque titolo (non matureranno i ratei differiti). L’assenza ingiustificata si attiva sin dal primo giorno (sia nel settore privato che nel settore pubblico) Se accedono al luogo di lavoro senza green pass sanzione da 600€ a 1.500€ + provvedimento e sanzione disciplinare previste dal CCNL. Hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro.  

SOSPENSIONE AZIENDE SOTTO I 15 DIPENDENTI

Nelle aziende con meno di 15 dipendenti, dopo 5 gg di mancata presentazione del green pass, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata di un contratto sostitutivo che andrà a sottoscrivere, e comunque per una durata massima di 10 gg. La sospensione può essere reiterata per una sola volta.  

EFFETTI PER LE AZIENDE

  • Sanzione da 400€ a 1.000€ se non adotta una procedura
  • Sanzione per ogni lavoratore che accede senza green pass
  • Incorre nei rischi per inadempimento alla normativa sul lavoro  

LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

Il lavoratore somministrato deve rispettare la nuova normativa. Il controllo del green pass e’ compito dell’utilizzatore, il quale esercita su di esso il potere direttivo e di controllo. Inoltre, per previsione contrattuale ogni adempimento sulla sicurezza del lavoro compete esclusivamente all’utilizzatore. Pertanto, essendo il protocollo sicurezza anti-covid parte del DVR aziendale ed essendo esplicitato nel decreto che il fine del green pass obbligatorio sia quello della sicurezza sul lavoro, il relativo controllo è demandato al cliente. L’assenza ingiustificata e la sospensione anche sino a 10 gg (ove prevista) non sono atti disciplinari. Dovranno essere però formalizzati al momento dall’utilizzatore al lavoratore su moduli da noi predisposti. I moduli controfirmati dalle parti, verranno allegati al foglio presenze mensili.